Stangata rifiuti, Quinto replica a Pellegrino: “Aberrante è il comportamento dell’Ato”

LECCE- All’indomani delle dure dichiarazioni rese ai nostri microfoni dal legale dell’ATO, Gianluigi Pellegrino, sulla stangata rifiuti da 25 milioni ai danni dei Comuni leccesi dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, replica con altrettanta decisione l’avvocato della Progetto Ambiente, Luigi Quinto, che afferma: “Devo rilevare come il contenuto della dichiarazione dell’Avv. Pellegrino ricalchi pedissequamente i motivi di ricorso già proposti dall’ATO per ben due volte al Consiglio di Stato, sia in sede di appello ordinario, sia in sede di revocazione e ritenuti infondati ed inammissibili. Ad essere assurdo ed aberrante – punta il dito Luigi Quinto – è quindi il comportamento dell’ATO che ha fino ad oggi negato, anche contro l’evidenza rappresentata da ben 9 sentenze del Giudice Amministrativo, tutte favorevoli al gestore, il sacrosanto diritto di Progetto Ambiente a vedersi adeguare le tariffe offerte in una gara che si è svolta nel 2004, quindi 12 anni fa. E’ evidente – continua – che se l’ATO avesse tempestivamente riconosciuto al gestore l’adeguamento tariffario, i comuni della Provincia di Lecce non si troverebbero oggi a dover coprire ad horas un buco di 25 milioni che deriva unicamente dal ritardo nell’adeguamento. In tale prospettiva mi sembra ancor più assurdo anche solo ipotizzare di intraprendere altre improbabili iniziative giudiziarie con l’intento di differire ulteriormente il pagamento dovuto, ormai consacrato in sentenze definitive.

L’ATO – conclude l’avv. Luigi Quinto –sembra incarnare il combattente giapponese Hiroo, che dopo trent’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale continuava da solo a combattere in un’isola del Pacifico credendo che la guerra fosse ancora in corso”.

 

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