Lecce, che frenata. A Catania prima sconfitta in campionato

LECCE – Catania si conferma una trasferta ostica per il Lecce. All’ex Cibali i giallorossi avevano vinto solo due volte nella storia dei confronti fra queste due società. Oggi è arrivata una sconfitta che non ridimesiona le ambizioni del Lecce, ma permettono alle concorrenti promozione di tirare un sospiro di sollievo. Il Catania ha vinto 2-0.

Il primo stop del Lecce arriva a Catania, nella giornata in cui i giallorossi erano chiamati a fare necessariamente punti per conservare il vantaggio sul Foggia secondo in classifica e prossimo avversario. Invece, al Massimino la squadra leccese ha subito la prima sconfitta in campionato dopo una partita che ha visto i giallorossi spesso vicini al gol. A rompere l’equilibrio è stato un autogol di Tsonev; il raddoppio è stato siglato da Di Grazia. Invece, al Massimino la squadra leccese ha subito la prima sconfitta in campionato dopo una partita che ha visto i giallorossi spesso vicini al gol. A rompere l’equilibrio è stato un autogol di Tsonev; il raddoppio è stato siglato da Di Grazia. Nella formazione di partenza Padalino aveva presentato Pacilli che ha occupato la sua consueta posizione nel tridente offensivo mentre Lepore è tornato sulla linea di centrocampo. Per il resto tutto confermato, come domenica scorsa. Nel Catania Calil schierato ad ispirare le punte. Il primo vero sussulto della partita è del Lecce che al 10′ sfiora il vantaggio: cross di Torromino e e colpa di testa di Ciancio, Pisseri vola e devia.

Il portiere del Catania si rivelerà il migliore in campo per le prodezze nella seconda parte di gara. Al Massimino i tifosi giallorossi sperano il decimo risultato utile consecutivo. Al quarto d’ora Padalino è costretto a sostituire Drudi, infortunato; al suo posto Cosenza. E’ la mezzora quando in area catanese scatta nuovamente l’allarme: Torromino cerca la prodezza in acrobazia, ma Di Cecco (azzeccata la scelta di metterlo a guardia dell’esterno giallorosso) lo mura. Al 38′ la formazione leccese può sfruttare un calcio di punizione, ma Pacilli sul tocco di Lepore, non trova lo specchio. Il primo tempo finisce con un’altra ghiotta occasione per il Lecce, ma un rimbalzo tradisce Caturano che calcia fuori da posizione molto favorevole.

Nel secondo tempo il Catania parte con il piede sull’acceleratore. Barisic, al 7′ , impegna Bleve. E all’11’ Di Grazia colpisce la parte superiore della traversa. Partita vivace, le due squadre provano a sbloccarla: ci prova il Lecce al 13?. Ciancio alimenta un’azione offensiva e serve Cosenza che con il piatto destro colpisce la base del palo. E’ un buon momento per il Lecce, ma sulla strada della squadra giallorossa c’è Pissseri che respinge il tiro di Torromino e blocca anche la pronta conclusione di Caturano (16′). Due minuti dopo l’estremo difensore rossazzurro dice ancora no a Caturano. Padalino inserisce anche Tsonev per Pacilli, Lepore nel tridente offensivo. Il Catania non si intimorisce e al 26′ passa in vantaggio. Silva (entrato al posto di Calil) sta per caricare il tiro quando glielo disinnesca Tsonev, ma l’intervento diventa letale per Bleve che resta sorpreso dal compagno di squadra, 1-0 per il Catania. C’è il tempo per rialzare la testa, ma i giallorossi devono inchinarsi per raccogliere il pallone in fondo al proprio sacco. A realizzare il raddoppio per i padroni di casa è Di Grazia con un diagonale vincente. Padalino inserisce anche Vutov per Arrigoni, ma non cambierà nulla. Finisce 2-0, per il Lecce primo semaforo rosso dopo nove risultati utili consecutivi. A Catania il Lecce spreca le occasioni create. Portiere a parte, in attacco servirebbe più cattiveria. In difesa più concentrazione. Sul secondo gol Bleve non sembra completamente esente da responsabilità.

 

 

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