Chiostro Palazzo dei Celestini invaso dall’erba. Gigi Pedone: un decespugliatore e lo “adotto” io

LECCE- “Il Chiostro del Palazzo dei Celestini, sede della Prefettura e della Provincia, è da considerarsi tra le meraviglie storiche e architettoniche del Salento e non solo. Fin da quando ho ricoperto l’incarico di assessore provinciale nella Giunta presieduta da Lorenzo Ria – scrive Gigi Pedone, nella lettera indirizzata al presidente della Provincia, Antonio Gabellone – la mia attenzione verso la tutela e la salvaguardia di quel bene invidiabile è stata la costante che mi ha guidato.

Non a caso, insieme agli altri colleghi assessori del tempo, sostenemmo il Presidente Lorenzo Ria, quando emanò l’ordinanza di sgombero delle auto parcheggiate nel chiostro sia con l’amministrazione di Giovanni Pellegrino (negli ultimi anni del mandato) che con la sua presidenza è stato consentito l’ingresso e la sosta delle auto del personale dipendente come di quelle degli amministratori. Anche la decisione di consentire l’ingresso a soli otto mezzi è stata – ed tuttora – continuamente disattesa. A ciò si aggiunga, caro Presidente, l’incuria nella pulizia e manutenzione dell’atrio(appare un vero e proprio orto botanico) nonchè delle fioriere che vi sono ubicate. Proprio in questi giorni, l’atrio ha assunto i colori di un prato verde grazie all’erba infestante che lo pervade.

Lei mi potrà dire che la Provincia -continua- ha poche risorse disponibili che rendono quasi impossibile mantenere pulito e curato il Chiostro. Anche se così fosse, le faccio una proposta precisa , che lei valuterà nel modo che riterrà: se la Provincia mi munisse di un decespugliatore io le chiedere di “adottare” il Chiostro garantendone, gratuitamente, il diserbamento e la cura delle piante”.

 

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