Autunno caldo sul fronte scuola, in vista due giornate di sciopero generale

SALENTO- Uno sciopero generale della scuola, con i docenti nuovamente in strada a protestare. Al momento nulla di certo se non lo stato di agitazione che potrà rientrare solo se i sindacati riuniti vedranno delle aperture da parte del governo nell’incontro di martedì a Roma, dove attorno allo stesso tavolo siederanno il ministro dell’istruzione Stefania Giannini e i Sindacati Flc, Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsa.

In caso contrario sarà sciopero, forse anche per due giorni: il 21 e il 22 ottobre prossimi. Cortei e sit in a roma ma in tutte le maggiori città d’italia, anche a lecce, dove i sindacati sono già allertati.

Un autunno caldo quello che si prospetta, perché l’inizio dell’anno scolastico non è stato certo dei migiori. Con un concorso gestito malissimo e che per molti professionisti non è servito a nulla, soprattutto il puglia, dice maria rosaria valentino, dello Snals lecce. Con il problema della mobilità dei docenti, dell’organico, dei precari.

Siamo a inizio ottobre e ci sono ancora cattedre vacanti. Mai accaduto, siamo davvero al paradosso. E a farne le spese sono anche gli studenti che, dal canto loro, la mobilitazione l’hanno già organizzata. Venerdi prossimo 7 ottobre niente scuola, tutti in strada con striscioni e slogan anche per le strade di lecce. A protestare saranno i ragazzi delle scuole superiori e gli universitari.

Il tavolo di martedì è stato chiesto dai sindacati che per la prima volta saranno ascoltati dal ministro unitariamente perché ormai la mobilitazione è compatta. Si discuterà di un inizio anno scolastico disastroso e dell’entrata in vigore della legge 107 di riforma della scuola. Da quello che ne verrà fuori dipenderà l’inizio o meno di una dura protesta.

 

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