Lecce2017, Vitali: no primarie, subito in giunta a Maglie o tavolo centrodestra nasce morto

LECCE- Lunedì potrebbe esser una giornata cruciale per le forze alternative alle sinistre. Due tavoli, due progetti con la speranza di unirli. Per l’onorevole Luigi Vitali resta ferma la posizione che la precedente riunione con i Cor sia stata una normale iniziativa del segretario provinciale ma visto gli atteggiamenti,ad oggi, dei Conservatori non si può certo parlare di un’iniziativa ufficiale e che ha prodotto positività .

“Lunedì parteciperemo sia all’incontro con i Conservatori e Riformisti sia a quello con i partiti che si rifanno al Ppe. Sia però ben chiaro che, come Udc ed Area Popolare non possano imporre veti a future alleanze per riunire tutto il centro destra, i Cor dovranno subito dare dimostrazione di rispetto e volontà non egemoniche e questo passa dal nostro immediato ingresso nella giunta comunale di Maglie altrimenti, lunedì, nasce un tavolo già morto”. Un Vitali Netto e senza giri di parole. Dopo il coordinamento provinciale di F.I. , chiaramente propenso ad avanzare una rosa di nomi per il dopo Perrone, Vitali sottolinea ancora: ” la scelta deve esser la migliore possibile, noi non pensiamo di imporre un nome azzurro ma loro non pensino che si debba discutere solo sulle loro proposte”.

Se la via d’uscita per l’individuazione del più aggregante dovesse essere, per i Conservatori e Riformisti, la strada delle Primarie? Il segretario Regionale è ancor più inamovibile: “Le Primarie non esistono. Lunedì due tavoli ma nessuno pensi di usarli per un proprio potere contrattuale. Il nostro vademecum è: i partiti che si rifanno al Ppe se vogliono F.I. non pongano veti a chi vuole sconfiggere la sinistra; dall’altra i Cor inizino a dar prova di volontà politica senza presunzione cercando assieme di individuare attraverso il tavolo il miglior candidato possibile al di là di chi lo propone e senza alcuna ipotesi di primarie”.

Essendo questa la linea di Forza Italia il tavolo potrebbe nascere realmente già morto per la risposta che il segretario provinciale dei fittiani, Antonio Gabellone, da al capogruppo regionale degli azzurri. Per Caroppo il centrodestra è molto più dei Cor anche dal punto di vista numerico oltre a non poter, questi , rivendicare il candidato sindaco di Lecce. Ma per il numero uno fittiano le dichiarazioni sono contraddittorie rispetto alla linea del partito azzurro così come, relativamente ai voti presi, afferma in modo netto che se il suo “intento è la provocazione…non ci interessa, così come gli suggeriamo di rivedere con maggiore attenzione i dati per evitare di dare numeri…”.

Di fatto il centro destra senza i Cor non ha un’unica voce considerate le posizioni anche degli altri alleati da Io Sud, al Movimento Regione Salento e sino agli altri partiti della destra passando per Fratelli d’Italia e Noi con Salvini così come nella stessa forza Italia la linea della segreteria provinciale, con l’intervento di Vitali, ha dovuto trovare una traiettoria differente. Se sino a ieri si remava per un accordo senza ostacoli con i fittiani, a margine della volontà mesi fa di entrare in giunta a Lecce con la responsabile del dipartimento azzurro per la tutela dei consumatori Nunzia Brandi oggi, quell’asse Perrone-Mazzotta-Aloisi-Caroppo, si è crepato in favore della linea regionale già all’epoca non favorevole al compromesso per un posto nel governo del Sindaco così come, più volte ribadito , dall’altra componente di Forza Italia rappresentata da Pagliaro, De Benedetto e Nitto.

 

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