Emergenza xylella, 250 multe per le mancate buone pratiche. La rabbia dell’Ordine degli agronomi

LECCE- Xylella: fioccano multe sugli agricoltori e l’Ordine degli agronomi di Lecce insorge. Nelle ultime settimane, a fronte di circa 2mila controlli, sono state elevate circa 250 sanzioni, da mille a 3mila euro, agli agricoltori titolari di terreni ricadenti nell’area infetta dal batterio da quarantena, che non hanno adottato le prescrizioni previste dal decreto di giunta regionale numero 459 del 2016.
«L’unica attività svolta con massima solerzia al momento è quella sanzionatoria nei riguardi di olivicoltori che invece per tutto il resto sono stati abbandonati al proprio destino», denuncia il presidente dell’Ordine degli agronomi, Rosario Centonze. «Non vi è traccia infatti di tutti gli aiuti promessi in questi tre anni, a cominciare dalla misura 5 del Psr, ovvero il sostegno agli agricoltori per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, o le risorse previste dal decreto 102 del 2004, sempre per le aziende agricole che hanno subito perdite di produzione a seguito dell’attacco della Xylella. Viene da chiedersi, in una situazione così drammatica per l’olivicoltura del Salento, se sia giusto partire proprio dalle multe ai coltivatori, che di questa situazione sono le principali vittime».

Centonze invita ad avviare una riflessione seria sul futuro di un settore che sino alla comparsa del batterio è stato prioritario per l’agricoltura provinciale

 

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