Alloggio Fiorentino, la versione dei vigili: “Ufficio casa avvisato di tutto e contatto costante con Procura”

QuattroStelle

LECCE-  Controlli continui, informazioni di volta in volta trasmesse all’Ufficio Casa, contatti costanti con la Procura di Lecce: la polizia municipale mette i puntini sulle i nella vicenda relativa all’occupazione abusiva dell’alloggio assegnato al choclard Giuseppe Fiorentino, morto il mese scorso dopo aver denunciato un anno fa di essere stato costretto ad abbandonare quella casa in seguito a minacce di morte.
“Devo fare chiarezza – dice il comandante Donato Zacheo – per tacitare in via definitiva le polemiche sorte e rispondere agli interrogativi manifestati da esponenti politici”.

Dunque, la cronologia di quanto fatto: il 3 giugno 2015, dopo segnalazione telefonica arrivata al comando, viene eseguito un sopralluogo in via Pistoia 4 e viene accertata la presenza della signora Tornese con il compagno e la figlia minore. Loro riferiscono di non aver occupato abusivamente l’appartamento ma di aver ricevuto le chiavi dal legittimo assegnatario Fiorentino. “In ogni caso, la Tornese veniva diffidata a lasciare comunque l’alloggio poiché non assegnataria”, dice Zacheo.

Il 15 luglio 2015, l’allora responsabile dell’Ufficio Casa, Giovanni Puce, chiede ai vigili di effettuare un nuovo sopralluogo, poiché Fiorentino il 23 giugno ha presentato denuncia contro ignoti presso la Questura, dichiarando di essere stato costretto a lasciare l’alloggio dietro minacce di morte. Il sopralluogo richiesto viene svolto: in casa viene trovata la famiglia Primitivo, la stessa che nelle scorse ore ha aperto la porta a Telerama. Alla polizia municipale dice quanto ribadito anche ai nostri microfoni: in quella casa sono entrati “previo accordo preso con Fiorentino, che ha consegnato le chiavi dietro compenso”.

A quel punto, viene interessato il pm Antonio De Donno, che consiglia, prima di procedere a eventuali denunce nei confronti degli occupanti, di sentire in merito ai fatti il clochard. Che, però, “nonostante i ripetuti tentativi di rintraccio risultava irreperibile”, precisa Zacheo.

Il 30 novembre, l’Ufficio Casa del Comune chiede alla polizia municipale di effettuare accertamenti per occupazioni abusive presso vari appartamenti E.R.P., tra cui quello di via Pistoia n. 4. Dunque, i vigili vi ritornano il 12 gennaio. I Primitivo sono ancora lì, il capofamiglia viene denunciato e l’appartamento viene posto sotto sequestro, affidando la custodia agli occupanti, che, in seguito a varie proroghe ottenute, potranno restarci fino al 13 novembre. Nel frattempo, l’8 marzo scorso, la Questura, alla quale il senzatetto si era rivolto per sporgere denuncia, ha fatto richiesta di acquisizione degli atti relativi all’alloggio.

 

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