Nel 2005 spedì pacco bomba al questore di Lecce, in manette gruppo di anarchici

TORINO- Inviarono da Milano un pacco bomba anche all’allora questore di Lecce, Giorgio Manari, con a corredo una lettera minatoria. Ora, per quell’episodio risalente al 26 maggio 2005, sono finiti in manette i presunti responsabili, tra i sette arrestati in mattinata a Torino, tutti appartenenti alla Federazione Anarchica Informale (FAI). Altri otto sono indagati. Il reato contestato è di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo. 
Stando alle indagini, per tredici anni il gruppo avrebbe messo in atto cinquanta azioni di natura terroristica-eversiva, durante le quali sarebbe stato anche disposto ad uccidere. Il plico inviato a Lecce conteneva un libro al cui interno era stato ricavato lo spazio per l’ordigno, 50 grammi di polvere di alluminio altamente deflagrante. Il questore Manari ebbe subito dei sospetti e lo fece visionare dagli artificieri.

Tra gli altri attentati contestati al gruppo anche quelli all’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati; all’ex primo cittadino di Torino, Sergio Chiamparino; la gambizzazione dell’amministratore delegato di Ansaldo, Adinolfi. Le indagini della Digos hanno preso il via dopo l’attentato nel quartiere Crocetta di Torino il 5 marzo 2007, quando alcune bombe vennero posizionate accanto a dei cassonetti per i rifiuti, non provocando comunque vittime.

 

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