Fasano valuta di contestare abuso in atti d’ufficio a carico del Prefetto

GALLIPOLI- Azioni politiche e legali. È quanto ha in programma di fare Flavio Fasano, dopo che il presidente della Prima sezione civile del tribunale di Lecce Piera Portaluri ha sospeso l’efficacia del provvedimento del prefetto sulla sospensione dell’avvocato gallipolino dalla carica di consigliere comunale della città bella, in applicazione della Legge Severino, dopo la condanna nel processo Galatea 2.
Nelle motivazioni si legge di un “intempestività del decreto prefettizio”accolta l’istanza cautelare presentata dai legali di Fasano e la sospensione del decreto prefettizio impugnato. Fasano si era presentato come candidato sindaco alle amministrative, sfidando l’attuale primo cittadino minerva al ballottaggio e si è visto poi estromesso dal consiglio comunale perché sospeso dalla carica.

Un provvedimento illegittimo, aveva tuonato subito Fasano, non appena ricevuto, il 3 agosto scorso, il provvedimento a firma del prefetto Claudio Palomba. Per il suo caso la Severino è inapplicabile. Ed ora valuta di rivolgersi alla Magistratura per capire se si possa configurare, a carico del prefetto, il reato di abuso in atti d’ufficio. A livello politico, ha già programmato una serie di comizi in cui denunciare ciò che, a suo avviso, già non va nell’amministrazione di Gallipoli. Dall’assunzione dei vigili urbani che sarebbe avvenuta in maniera non legale, al parcheggio del porto, “cattedrale nel deserto”.

 

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