Disagi Penitenziaria, la direttrice: “Per far bene il carcere si ha bisogno di personale”

LECCE- “Mancano mezzi, personale e l’aggressioni in carcere sono all’ordine del giorno, non ci sono più regole”. Così Ruggiero Damato dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, attualmente in stato di agitazione.

“Sono venuti nel Salento il ministro della Giustizia,  il Vice capo del personale della Polizia Penitenziaria, c’è stata la commissione antimafia, ma mai nessuno che si degni di passare da qui, perché il carcere è un mondo a parte -dice l’Osapp- e noi siamo abbandonati da tutti. E prendiamo sputi, schiaffi e pugni”.

La situazione che si respira nelle carceri è disastrosa. E questo- spiega Damato- non è attribuibile alla locale direzione o al locale comando, che pure fanno notevoli sforzi. L’Osapp chiede maggior considerazione e l’intervento dell’amministrazione centrale, e ribadisce la necessità di attivare l’intero sistema di videosorveglianza e di installare, una volta per tutte, i sistemi di allarme, dando così maggiore sicurezza all’intero personale.

Anche il comandante della Polizia Penitenziaria di Lecce Riccardo Secci sottolinea il grave disagio che si respira nella Casa Circondariale, in particolar nel periodo estivo, dove si verificano episodi d’aggressioni quotidiani sì, ma fortunatamente non eccezionali.

“Per far bene il carcere si ha bisogno di personale.. e senza uomini e mezzi adeguati è difficile farlo”, è invece il pensiero della direttrice del carcere Rita Russo, che al tempo stesso sottolinea il grande spirito di collaborazione da parte dei sindacati, invitando loro a continuare su questa scia, facendone tesoro.

Elisabetta Paladini

 

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