Tap, “mancano documenti”. Il Comune di Melendugno chiede la sospensione delle autorizzazioni

SAN FOCA- Il Comune di Melendugno insiste: l’Autorizzazione unica del gasdotto Tap va sospesa. È quanto ha formalmente chiesto anche al Ministero, perché ad oggi mancherebbe una fetta della documentazione che avrebbe dovuto essere consegnata entro giugno.
Di più, ritiene che “alla data di avvio lavori del 16 maggio la Valutazione di impatto ambientale era sospesa e inefficace”. Così è stato argomentato da amministratori e Comitato No Tap, durante la conferenza stampa convocata in mattinata in municipio. Hanno portato a galla quella che è considerata una grande stranezza, contenuta nel sollecito che la commissione Via ha inoltrato alla società svizzera l’11 maggio scorso, qualche giorno prima della scadenza dei termini per l’avvio del cantiere.

Mancherebbero all’appello dieci elaborati espressamente richiesti relativi alla prescrizione A3, che si riferisce alla “dimostrazione della fattibilità del microtunnel ed eventuali alternative”. Cioè, con quella si chiede di dimostrare che si può fare tecnicamente la costruzione del tunnel che si inabissa nel mare di San Foca e rispunta qualche km più in là, dopo la pineta, tra gli ulivi. Dunque, vengono richiesti studi tecnici, geologici, uno studio di dettaglio sull’interferenza con la falda acquifera, visto che si è in prossimità dell’area Palude di Cassano.  Questo è propedeutico anche al progetto esecutivo relativo al microtunnel, che dev’essere presentato per intero.

Accedendo a documentazione ufficiale, il comitato No Tap ha ricostruito che nel marzo scorso, la documentazione sarebbe risultata “pesantemente incompleta”; il mese dopo, sarebbero stati presentati 24 elaborati, “mischiando la documentazione”. Gli studi allegati, tra l’altro, “piuttosto che riferirsi all’approdo di San Basilio, facevano riferimento al vecchio di Punta Cassano, a 450metri di distanza”. Poi, ad oggi mancano ancora i dieci elaborati.

Ecco perché si continua a ribadire che i “lavori non sono partiti nel rispetto dei termini dell’Autorizzazione unica”, anche se finora il percorso della multinazionale ha avuto il benestare del Ministero, lo stesso a cui il Comune ora chiede il congelamento delle autorizzazioni, almeno fino a quando la documentazione non sarà completa.

 

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