Dopo l’appello ai nostri microfoni l’ospedale di Galatina trattiene il malato, ma non basta

GALATINA-Mio padre non è guarito, non dimettetelo. È questo l’appello lanciato da una donna di Trepuzzi il cui genitore, affetto da una grave forma di depressione, dopo aver tentato il suicidio per l’ennesima volta, da due settimane è ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di Galatina. I medici però hanno deciso di dimetterlo, nelle prossime ore, e lei è molto preoccupata.

La signora Caretto è convinta che una volta tornato a casa il padre ritenterà il suicidio. Solo in una struttura sicura, come un ospedale, potrebbe essere al sicuro. Cure adeguate che su consiglio dei medici potrebbero essere fornite anche da una clinica leccese dove però l’uomo potrà essere accolto solo tra 15 giorni. Da qui il suo appello ai medici dell’ospedale.

 

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