Arrivano i medici per i braccianti: attivo il presidio sanitario tanto atteso

NARDO’- I migranti impiegati nei campi di Nardò potranno usufruire di prestazioni assimilabili a quelle erogate da un ambulatorio di medicina generale convenzionata. E questo tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle 20. Nei casi in cui si presenta la necessità di assegnare un medico di base al lavoratore migrante, il Distretto Socio Sanitario di Nardò provvederà alla assegnazione e sarà a carico del personale ASL attivare le procedure di attribuzione e rilascio del codice STP.
È quanto la Asl si è impegnata a fare sottoscrivendo il protocollo contro il caporalato venerdì scorso in prefettura a Lecce. Nel campo in località “Arene Serrazze”, dunque, è stato attivato un presidio medico-sanitario allocato in un modulo abitativo dedicato.

Le Organizzazioni e gli Enti firmatari si sono impegnati a garantire un servizio di mediazione linguistico-interculturale a supporto del personale medico e di consulenza dei diritti socio-assistenziali. I medici saranno selezionati tra quelli del servizio di continuità assistenziale ed eventualmente tra medici della graduatoria dei Punti di Assistenza Turistica della ASL.

Dalla prossima settimana saranno disponibili medici del lavoro e tecnici della prevenzione, anche a bordo dell’unità mobile per migranti e rifugiati organizzata da Cooperativa Sociale Rinascita, Istituto di Culture Mediterranee e Consiglio Italiano per i Rifugiati, per interventi mirati in zone dove si addensano i lavoratori.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*