Maxi discarica per anni, rischio incendi segnalato più volte

LECCE- L’avevamo denunciato a più riprese il pericolo lungo via Vecchia Surbo, tanto da indurre alcuni anni fa l’allora assessore all’Ambiente di Lecce, Gianni Garrisi, a intraprendere una profonda bonifica della strada discarica. Poi, è bastato poco per ritornare a sversare quintali di inerti, ingombranti, pneumatici, elettrodomestici. Ma qui la vera emergenza è l’amianto: sbriciolato ovunque, sui cigli della strada, dentro le campagne, nelle cave alle spalle di viale Taranto.

Dopo il sopralluogo di vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani e ispettorato ambientale, gli operai incaricati hanno iniziato a portare via divani, materassi, ferri. È una prima pulizia che però, perché diventi bonifica vera e propria, necessita di un’operazione di caratterizzazione del rifiuto prima e di messa in sicurezza ancora più approfondita poi, soprattutto, appunto, dell’eternit.

Dappertutto ci sono i segni del rogo. Non da poco quello di giovedì mattina: ha scatenato una lunga colonna di fumo nero che ha graffiato l’aria della città. Non era ovviamente il primo: solo il 29 giugno scorso altre fiamme hanno interessato la zona.

Eppure, si diceva, quello scenario così compromesso era già molto noto: denunce continue di giornalisti e cittadini, come quella riportata sui nostri schermi il 22 marzo scorso. Ora si dà la “caccia ai responsabili”, stando a quanto comunicato da Palazzo Carafa, per il quale quell’intervento di bonifica era già stato predisposto ma “non si è fatto in tempo”. La situazione, ad oggi, è questa: una buona parte di rifiuti speciali e pericolosi in attesa di essere smaltiti e una strada sulla quale non c’è alcun deterrente allo sversamento illecito, favorito anche dalla presenza di cave dismesse lasciate alla mercé di malintenzionati e che continuano a trasformare gli abbandoni fuori legge in guadagni per pochi e danni sanitari e ambientali per tutti.

 

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