Il 118 in affanno, l’appello dei medici: “Non abusatene”

LECCE-24 ore di interventi continui, telefoni che squillano ogni secondo e giornate infernali. Per medici e operatori del 118, il problema non è il carico di lavoro, ma l’uso spesso inappropriato del servizio. La gente cioè ne abusa, così come avviene per il pronto soccorso del Fazzi. Patologie che potrebbero essere curate dal medico di base o dalla guardia medica intasano un servizio nato invece per le emergenze.

D’estate il problema si sente ancora di più. Arrivano i turisti, ci sono migliaia di ragazzi in giro di notte che spesso si ubriacano e stanno male. Ci sono le spiagge, e anche molte persone anziane e sole che non sanno a chi rivolgersi.

Prima di chiamare il 118 quindi, pensiamoci su e chiediamoci se ne vale davvero la pena. Potrebbe significare distogliere l’ambulanza da un’emergenza vera.

 

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