B&b fantasma a Gallipol: giro di vite della Finanza

GALLIPOLI – Quello del settore turistico è un piatto ricco, ricchissimo, e il rispetto delle regole dell’accoglienza merita l’attenzione massima delle forze dell’ordine. La Guardia di Finanza è in campo più che mai, a Gallipoli, in questo inizio d’estate 2016. e, in un solo giorno, ha scoperto 8 B&B illegali. Sono tante le violazioni amministrative scoperte dalla fiamme gialle della Compagnia di Gallipoli, con il coordinamento del Comando Provinciale di Lecce. Controllate diverse strutture e singoli appartamenti adibiti a bed & breakfast.
L’attività di servizio ha portato all’emersione di un diffuso sistema “sommerso” nel settore dell’attività ricettiva extralberghiera.

L’individuazione degli obiettivi da sottoporre a controllo è stata effettuata attraverso la paziente consultazione dei maggiori siti internet specializzati che pubblicizzano le strutture ricettive e di accoglienza turistica nel Salento, in particolare quelle che offrono alloggio e prima colazione. Analizzando i dati presenti in internet, i Finanzieri hanno individuato in modo sistematico le diverse offerte turistiche nello specifico settore presenti nelle community gestite dalle piattaforme più diffuse a livello nazionale.

Scandagliando nel dettaglio la rete, sono stati acquisite le informazioni di interesse comprese dei recapiti dei singoli proprietari, del numero di stanze e posti letto messi a disposizione, dei prezzi praticati alla clientela, delle recensioni e dei feedback ricevuti dai clienti precedentemente alloggiati, registrando il tutto in un apposito database. Sono state anche effettuate delle simulazioni di prenotazione on-line, al fine di verificare l’effettiva ed attuale operatività della struttura monitorata.

Le informazioni così acquisite sono state verificate attraverso una capillare azione di osservazione e controllo, comprensiva dell’esecuzione di numerosi sopralluoghi nonché attraverso la comparazione delle medesime con l’elenco dei B&B autorizzati tenuto dallo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) del Comune di Gallipoli. Sono stati individuati e segnalati al Comune di Gallipoli per l’immediata chiusura otto B&B completamente abusivi, in quanto privi della “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA). Inoltre, sono state riscontrate violazioni relative all’omesso versamento al Comune di Gallipoli dell’imposta di soggiorno spettante per ogni singolo cliente alloggiato presso le strutture controllate.

Sotto il profilo fiscale, in sede di accesso domiciliare, autorizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, è stata acquisita copiosa documentazione, anche di natura extracontabile, consistente in agende, stampe di mail, rubriche telefoniche, block notes, appunti, post-it ed ogni altro documento utile per la ricostruzione del volume d’affari e della posizione tributaria dei contribuenti controllati.

Da un primo approfondimento, molti di questi ultimi sono risultati completamente sconosciuti al Fisco (c.d. “evasori totali”). I titolari dei B&B, infatti, ai sensi della normativa regionale che disciplina lo specifico settore, hanno l’obbligo di aprire la partita IVA nel caso in cui dispongano di più di tre camere e più di nove posti letto, poiché l’attività economica svolta è da considerarsi imprenditoriale. Inoltre, al fine di ricostruire la base imponibile sottratta a tassazione, sono state acquisite informazioni dai 44 turisti complessivamente presenti nelle strutture oggetto di controllo, i quali hanno fornito agli operanti notizie in merito ai periodi di soggiorno.

 

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