Il Tar boccia il concorso universitario: “Nominare commissione differente”

LECCE- Non solo un concorso da rifare, ma addirittura una commissione di gara da nominare “in composizione totalmente differente”. Il Tar di Lecce stronca l’iter adottato dall’Università del Salento per il concorso per la copertura di un posto di professore universitario di 1^ fascia di «Fisica Sperimentale» per il Dipartimento di Matematica e Fisica. Annullato il decreto rettorile di approvazione della graduatoria a causa le violazioni commesse dalla Commissione nella procedura valutativa per la nomina del vincitore.
È stato accolto il ricorso proposto dal prof. Edoardo Gorini, arrivato secondo e difeso in giudizio dall’avvocato Pietro Quinto. L’anomalia rilevata risiede nel fatto che la commissione è pervenuta all’attribuzione di punteggi per i titoli, la produzione scientifica e l’attività didattica senza «fornire idonea motivazione, onde dar conto degli elementi effettivamente considerati ed idonei a consentire la ricostruzione dell’iter logico seguito». Questo, tra l’altro, era anche previsto nel bando.

Dunque, tutto da rifare, nomina della commissione compresa: «Questa ulteriore statuizione – ha commentato l’Avv. Quinto – evidenzia la singolarità della vicenda verificatasi all’interno di una Amministrazione di livello come l’Università del Salento e sanziona l’incapacità di una Commissione esaminatrice di espletare un procedimento concorsuale in linea con le disposizioni dello stesso Ateneo».

 

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