L’ex evaso in videoconferenza ma l’udienza slitta: Perrone deve essere presente

TREPUZZI- Fabio Perrone, l’ex latitante di Trepuzzi ora rinchiuso nel carcere di Castrovillari, è comparso oggi in video conferenza in aula bunker per l’udienza, poi rinviata, del processo in abbreviato per il quale l’imputato deve rispondere proprio della violenta evasione , rapina aggravata, lesioni personali aggravate e detenzione d’arma da fuoco.
Di tutti i reati quindi commessi il giorno in cui, il 6 novembre scorso, il 42enne di Trepuzzi riuscì a scappare dal Vito Fazzi durante una visita medica, a disarmare un agente della polizia penitenziaria, a ferirlo, a seminare il panico rapinando un’auto nel parcheggio e infine a darsi alla fuga. Stava scontando a Borgo San Nicola una condanna all’ergastolo per l’omicidio del montenegrino Fatmir Makivic nel Bar Gold di Trepuzzi.

Imputato con lui anche il presunto fiancheggiatore stefano renna, l’uomo che favorì la sua latitanza tenendolo nascosto in casa.

Il giudice ha accolto l’eccezione presentata dal legale difensore Ladislao Massari sull’impossibilità di procedere in video conferenza. Il codice non la consente per i reati contestati in questo procedimento. Ecco perché l’8 luglio, giorno fissato per la prossima udienza davanti al gip Carlo Cazzella, l’imputato dovrà essere tradotto a lecce, con tutte le misure di sicurezza scattate già lo scorso febbraio.

Perrone, in video conferenza, ha espresso la volontà di essere in aula e ha lamentato il suo totale isolamento. Una reclusione difficile, senza contatti con l’esterno e senza possibilità di comunicare neanche con il suo avvocato tanto che le lettere inviategli dal difensore Massari e contenti la documentazione processuale non le avrebbe mai ricevute.

 

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