Precipitò da un’altezza di 7 metri: tre indagati

SQUINZANO- Sono tre gli indagati  per un infortunio sul lavoro, che mise a rischio la vita dell’operaio Salvatore Angeletto, 29enne di Casalabate. Il giovane  si schiantò al suolo da un’altezza di 7 metri. Era l’11 giugno 2015.

Il 29enne si trovava in un’azienda vitivinicola di Squinzano. Mentre era su un lucernario per eseguire dei controlli alle videocamere di sorveglianza, perse l’equilibrio e facendo un volo di diversi metri. Violento l’impatto che  gli causò diversi traumi all’addome, al torace e al collo.

Per quell’incidente fu  avviata un’inchiesta che oggi ha portato a un avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pm Paola Guglielmi. Tre gli iscritti nel registro degli indagati: si tratta dei titolari dell’opificio, Donato Taurino, di 50 anni, e Rosaria Taurino, di 49, e Antonio Monte, di 64, titolare della ditta per conto della quale il malcapitato stava eseguendo i controlli. Tutti sono accusati di lesioni personali colpose e violazioni al testo unico in materia di sicurezza sul lavoro.

Gli indagati ora hanno venti giorni di tempo per presentare le varie richieste o per essere ascoltati.Subito dopo si valuterà se andare a processo.

 

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