La 275 una beffa anche per i proprietari espropriati dei loro beni. I Parlamentari si mobilitino

LECCE- Se l’articolo 42 della costituzione garantisce la proprietà , lo stesso articolo ne limita la stessa in caso di espropriabilità per pubblico interesse. Questo articolo, e con le varie e successive leggi, garantisce si la collettività ma molte volte lede affetti e necessità economiche. Ma qualcuno potrebbe dire che il tutto avviene con un previo e giusto indennizzo secondo i valori di mercato. No, non è così ma l’aspetto più particolare è rappresentato dai tempi di pagamento. Rispetto ad i tanti espropri per la 275 ci sono decine di proprietari di terreni, alcuni si sono visti espropriare anche immobili, che ancora aspettano le somme pattuite con lo Stato ed alcuni di essi, oggi, indebitati per poter far fronte alle necessità economiche e non più nella possibilità di vender il proprio bene.

Quindi lo Stato acquisisce quanto serve per l’opera di pubblica utilità ma non salda nel momento in cui si toglie coattivamente la proprietà del bene stesso. Se poi si pensa a tutti i rinvii, e successive sentenze, che ancora non portano alla cantierizzazione dell’infrastruttura che dovrebbe collegare Maglie a S.Maria di Leuca la problematica diventa, ancor di più , preoccupante per tutti coloro che sono costretti a far fronte alle necessità senza poter riscuotere quanto lo Stato dovrebbe loro. Sono molte le richieste di proprietari disperati considerato anche il particolare momento economico.

Per questo occorrerebbe un intervento dei parlamentari del Salento affinché, agli errori ed alle evidenze pubbliche su scelte discutibili fatte da Anas , si possa intervenire per il pagamento di quanto dovuto in favore degli espropriati per la 275.

 

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