Frecciarossa, un’elemosina ferroviaria! Se Emiliano ed i Parlamentari taceranno saranno complici

LECCE- Milano-Lecce e ritorno in più o meno otto ore e, pensate un po’, con il famoso etr 500 , il cosiddetto Frecciarossa. Ma attenzione che sarà possibile solo nel week-end cioè partendo dal capoluogo lombardo alle 6 di mattina, con arrivo a Lecce alle 13.38, e ritornando dal Salento, salendo a bordo del treno, alle 15,40 e con arrivo a Milano alle ore 23.50.

Una vittoria ed un riconoscimento ai 30mila firmatari di una petizione visto la latitanza della politica? Certamente sì rispetto a quella che sarebbe stata la totale volontà di ignorare questo territorio ma, contemporaneamente, un fallimento nel riconoscimento politico del Salento e della Puglia che non viaggerà chissà per quanto con quell’alta velocità garantita da Roma verso il Nord ma per il Sud, solo sino a Napoli.

Un fallimento di chi ha fatto finta di rivendicare qualcosa dopo aver taciuto già nel lontano 2007 quando il Frecciarossa fu soppresso in modo totale non solo verso la stazione di Lecce, passando da Brindisi, ma anche rispetto alla stazione di Bari. Ieri tacquero malgrado le nostre battaglie e quasi un anno fa scodinzolarono alle giuste rivendicazioni della stampa, con in primis il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Ed oggi ?! Oggi, si nasconderanno con una frase di circostanza: “E’ un primo passo alle giuste rivendicazioni”. No, caro Emiliano e cari Onorevoli e Senatori del Salento, così non va! Rigettate subito questa elemosina ferroviaria e sfiduciate anche il Governo se, immediatamente , non garantisce quanto promesso. Il Salento non può più attendere!

 

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