Tap: per il Ministero il cantiere è ok, ma il Comune lo diffida: “Autorizzazione decaduta”

MELENDUGNO- La guerra sull’avvio del gasdotto Tap fa il primo formale passo avanti, con l’atto con il quale il Comune di Melendugno dichiara decaduta l’autorizzazione unica, la stessa che, in queste stesse ore, il Ministero dello Sviluppo Economico considera ufficialmente salva. Accade tutto mentre a 600 km di distanza, a Salonicco, si inaugura in pompa magna la posa della prima pietra.  “Una pietra miliare l’evento di oggi per Tap,  per i nostri azionisti e per il panorama energetico dell’Europa”, hanno commentato dalla multinazionale.

Per l’Italia era presente il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha confermato la “strategicità” dell’opera, che “sarà realizzata – ha detto – tutelando al massimo una zona di rilevante valore ambientale e turistico tenuto anche conto che il progetto ha avuto un’istruttoria complessa che ne ha vagliato in maniera molto approfondita la compatibilità ambientale e di sicurezza. La nostra attenzione è rivolta a massimizzare le ricadute positive sull’economia del territorio e sulle attività locali”.

Nel Salento, però, i clamori del grande giorno giungono ovattati. Ed è sempre più guerra di carte bollate. In mattinata, il Ministero dello Sviluppo Economico, in una nota, ha scritto: “Si ritiene congruente la comunicazione di inizio lavori della società Tap con quanto previsto dal Dm 20 maggio 2015”, il decreto che dà il via libera all’infrastruttura. In soldoni, afferma che “la società può iniziare in qualsiasi area del progetto autorizzato e relativamente a qualsiasi porzione di opera e a qualunque tipo di lavoro”; bonifiche belliche e valutazione archeologica si intendono inizio lavori; il termine di avvio non è condizionato solo alle verifiche di ottemperanza delle prescrizioni.

È l’opposto di quanto sostiene il Comune, che ha anche diffidato il Ministero a concedere proroghe all’autorizzazione unica, considerata decaduta. Di questo è stata informata, tra gli altri, anche la Procura.

 

 

 

 

 

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