Gare Asl Brindisi truccate, la Cassazione ha deciso: si celebrerà un nuovo processo

BRINDISI- Si celebrerà un nuovo processo per l’inchiesta sugli appalti truccati nelle gare per la Asl di Brindisi. Il gup aveva deciso il non luogo a procedere, ma la Regione Puglia e la Procura di Brindisi hanno presentato il ricorso e ora la Corte di Cassazione ha deciso di accoglierlo ed ha disposto un nuovo giudizio a carico di tutti gli imputati in precedenza prosciolti dal G.U.P. Lo fa sapere, con una nota, l’avvocatura regionale: con riferimento ad un giudizio stralcio del più ampio procedimento penale pendente nei confronti di 51 imputati, tra cui funzionari e dirigenti ASL (cui la Procura contesta a vario titolo di aver pilotato decine di altre gare pubbliche  bandite dalla ASL di Brindisi)  la V Sezione penale della Corte di Cassazione   ha accolto il ricorso promosso dal Presidente Michele Emiliano, per la parte civile Regione Puglia, con il patrocinio dell’avv. Francesco Marzullo,  nonchè il ricorso della Procura di Brindisi, contro la sentenza di non luogo a procedere emessa dal G.U.P. di Brindisi che aveva assolto i vertici delle società coinvolte,  nonchè i funzionari istruttori dell’ASL di Brindisi e i componenti della commissione di gara,  dai reati di falso ideologico, frode in pubbliche forniture, abuso di ufficio e turbativa,  in relazione a due gare bandite dall’ASL di Brindisi del valore di circa 6 milioni di euro.

La Cassazione, in accoglimento del ricorso della Regione Puglia, eccezionalmente proposto anche ai fini penali e non solo per gli interessi civili, ha disposto un nuovo giudizio a carico di tutti gli imputati in precedenza prosciolti dal G.U.P.

 

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