Programmavano attentati in Puglia: due arresti per terrorismo a Bari

BARI – L’accusa è di terrorismo internazionale: due fermi sono scattati a Bari nei confronti di altrettanti presunti appartenenti all’Is, che secondo le indagini coordinate dalla Dda, stavano progettando attentati nella stessa Bari e poi in Inghilterra, in diversi punti di Londra. In Puglia, i possibili obiettivi erano l’aeroporto di Bari Palese e il centro commerciale Ipercoop di Santa Caterina, sempre a Bari. Due persone sono ricercate, un’altra è stata fermata a Milano poche ore dopo.
Si tratta di cittadini di nazionalità afghana. A fermare i due a Bari, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros. Altre due persone sono indagate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo le indagini, i fermati farebbero parte di una associazione per delinquere con “finalità di terrorismo internazionale, in Italia e all’estero, realizzando anche in Italia (oltre che in Francia, in Belgio) un’associazione criminale” di sostegno all’Isis. I fermati avevano nei cellulari foto e video dei possibili obiettivi: oltre a Bari, il Colosseo e il circo Massimo a Roma, e un albergo di lusso a Londra. Uno dei fermati ha anche una foto, un selfie, scattato con il sindaco di Bari Antonio Decaro durante la Marcia degli Scalzi del 10 settembre 2015 a sostegno degli immigrati.

Si tratta di Hakim Nasiri, 23 anni, accusato di terrorismo internazionale, domiciliato presso il Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Bari-Palese, con lo status di protezione sussidiaria riconosciuto il 5 maggio 2016; l’altro fermato è il 29enne Gulistan Ahmadzai, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia), con lo status di protezione umanitaria riconosciuto nel settembre 2011. Nei loro smartphone, c’erano foto e video di esercitazioni nei campi dell’Isis, marines mutilati e armi. Gli indagati, secondo gli inquirenti, avrebbero dato «sostegno a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell’ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Irak e Afghanistan con modalità di combattimento».

Le indagini sono partite il 16 dicembre scorso dopo una segnalazione arrivata ai carabinieri: quattro persone si aggiravano con fare sospetto nel parcheggio dell’Ipercoop di Bari e uno di loro riprendeva il centro commerciale con il cellulare.

“Non c’è un paese senza una minaccia” ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano a Licata, commentando gli arresti antiterrorismo- Che poi la minaccia non si sia tradotta in un attentato è merito anche delle forze dell’ordine e di un sistema paese -ha detto- che ha prodotto delle leggi che sono state applicate bene dai magistrati con un’azione di prevenzione che ha dato risultati”.

 

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