Lecce, pista ciclabile cercasi! Un progetto del 2012 e la “sciatteria amministrativa”

LECCE-  Per riaprire il caso della pista ciclabile che collegherebbe Lecce a San Cataldo dovremmo partire dalla prima consigliatura dell’onorevole Poli Bortone ma poi il nulla. Ma andiamo per ordine. I chilometri calpestabili dalle due ruote aumentano a dismisura tanto da far balzare Lecce in buona posizione di classifica grazie al percorso di cui vi stiamo parlando, tale tratto di strada parallela alle 4 corsi ci piazza, nei lontani inizi degli anni 2000, in un’ottima posizione del a Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano. Anche in quella fase fu sapientemente fatto un abile gioco di prestigio tentando di allestire una pista ciclabile in un percorso che altro non era che una sorta di passerella di controllo delle condutture di Ciccioprete, un percorso che non parte dall’uscita di città ma inizia dopo circa 4 chilometri poi interrompendosi per la presenza di proprietà private per cui, oltre alla disastrosa situazione sulla reale percorribilità, anche un collegamento ad ostacoli e per nulla funzionale. Nel 2012 le srl Ateneum, Studio Memme  e Class Re presentano un Project financing, quindi completamente gratuito per le casse pubbliche,  per un percorso completo così come a noi dichiarato dall’avvocato Alfredo Barone

Proposta che non riceve risposta, percorso ciclabile che resta abbandonato, ciclisti costretti ad usare la regolare strada pubblica ed addio iniziativa privata in favore della collettività. Dal 2012 ad oggi alcuna risposta come ancora, il Comune di Lecce- il Sindaco e gli assessori, continuano a tacere  alcuna risposta

 

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