Rotundo: “Scelta socialmente scandalosa quella di non assegnare gli alloggi

LECCE- Dopo la nostra denuncia sulla possibile vendita di immobili classificati come edilizia residenziale pubblica interviene l’onorevole Antonio Rotundo del Pd: “In presenza di una emergenza abitativa senza precedenti, con una graduatoria di mille famiglie di aventi diritto e con persone che vivono per strada o in auto, credo che sia stata una scelta assurda quella di aver venduto alloggi di proprietà comunale per potevano e dovevano essere utilizzati per far fronte almeno alle situazione più drammatiche”.
“Una scelta socialmente scandalosa quella di non assegnare né definitivamente né provvisoriamente gli alloggi disponibili, acquistati e ristrutturati con i fondi per l’edilizia economica e popolare, per metterli in vendita nel piano delle alienazioni con l’obiettivo di fare cassa”

“Continuo a sperare – dichiara Luigi Melica – che succeda qualcosa o meglio che qualcuno mi dica che c’è un equivoco e che il Comune di Lecce ha ceduto i gioielli del centro storico nel rispetto delle leggi. Purtroppo temo sia una vana speranza. I lungimiranti politici della Prima Repubblica, negli anni, “80 avevano acquistato diversi beni immobili nel centro storico al fine di utilizzare i fondi del Piano decennale per l’edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 5 agosto 1978, n.457 per ristrutturare tali beni e destinarli a chi versava in stato di bisogno. A distanza di trent’anni le Giunte Perrone 1 e 2 sembrano averli venduti a chi povero non è”.

 

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