Prospettiva di vita più bassa, Tribunale per i Diritti del Malato: “Via i ticket”

LECCE- Per la prima volta in Italia la prospettiva di vita è in calo, ci si ammala e si muore prima. Un dato, dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane: tra i motivi calo dei vaccini antinfluenzali, all’aumento dell’incidenza dei tumori e un investimento in prevenzione sempre più scarso.
Una situazione difficile anche al Sud: il 13,2% dei cittadini rinuncia a curarsi, per problemi economici legati al costo delle cure e dei ticket, oltre che alle lunghe liste di attesa che costringono i malati a rivolgersi ai privati. Tra i problemi legati alla salute, anche i problemi di peso: la Puglia si classifica al terzo posto per obesità con l’11,9% e per sovrappeso con il 39,4%. La sedentarietà non è un problema che riguarda invece la salute dei pugliesi, mentre l’uso degli antidepressivi, in aumento in quasi tutta Italia, in Puglia scende al 32, 2%.

Una rilevazione che fa il paio con il Rapporto di coordinamento in Finanza Pubblica realizzato dalla Corte dei Conti.
Anche il Tribunale per i diritti del malato del salento, come in tutta italia, ha deciso di muoversi promuovendo una raccolta firme per l’abolizione del Ticket sanitario che si terrà il 4 maggio negli atri degli ospedali di Casarano, Gallipoli, Lecce e Maglie. “E’ evidente che ai cittadini si chiede sempre più di sopperire di tasca propria al costante definanziamento del Servizio Nazionale e regionale- dice Anna Maria De Filippi, coordinatrice del Tribunale dei Diritti del Malato- CittadinanzAttiva- il superticket è una vera e propria tassa sulla salute che danneggia non solo i cittadini, ma anche il Servizio Sanitario Nazionale spingendo le persone a spingersi al privato o a rinunciare”. 

 

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