Cosentino, un magistrato in scena per parlare di diritto

LECCE- Maneggiare un fascicolo processuale significa maneggiare delle vite umane. Questo il senso dello spettacolo “Un diritto…messo di traverso” del magistrato Salvatore Cosentino, già vincitore del premio internazionale Kouros, presentato in una nuova versione lo scorso 21 aprile presso il Teatro Paisiello a Lecce. Il testo, nato da vent’anni di osservazioni sul campo da parte dell’autore, parte dall’analisi del diritto in quanto strumento a servizio dell’uomo ma, nei fatti, lontano dalla dimensione umana. Durante lo spettacolo, accompagnato dalle note del pianoforte di Carla Petrachi, si è così tentato di umanizzare il mondo dei giuristi ricordando tutte le volte che esso viene declinato dal mondo dell’arte.

E così, tra citazioni di Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e Tennessee Williams, Platone e Ennio Flaiano, Collodi e Vittorio De Sica e con l’ausilio di qualche breve spezzone cinematografico e canzoni eseguite dal vivo, in poco più di cento minuti Cosentino ha ricordato che la legalità non si fa solo con l’uso dei codici ma anche con la diffusione della cultura e con l’educazione all’arte e al bello.

 

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