Xylella, Corte di Giustizia Europea: ricorsi esaminati con procedura accelerata

BRUXELLES – I ricorsi presentati da alcuni agricoltori salentini contro i provvedimenti adottati dal governo italiano per fronteggiare l’emergenza Xylella dovranno essere esaminatati con un procedimento accelerato. Lo ha disposto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea La procedura accelerata prevede , tra le altre cose, la fissazione immediata della data dell’udienza della causa.
Da Bruxelles quindi la decisione della corte che ha deciso di ricorrere ad un procedimento accelerato per valutare le richieste pregiudiziali del Tribunale amministrativo regionale del Lazio sulle misure adottate per rispondere al problema della Xylella fastidiosa, il batterio ritenuto responsabile dell’essiccamento degli ulivi in Puglia.

La Commissione europea ha intimato all’Italia di procedere all’eradicazione delle piante affette da Xylella ed è in atto un contenzioso tra Roma e Bruxelles sulla questione, portata dinanzi all’organismo di giustizia comunitario.

Lo stesso organismo europeo ha fatto sapere che il presidente della Corte di giustizia dell’Ue, “visto il presumibile rischio di danni irreversibili all’ecosistema e all’agricoltura del territorio pugliese che un prolungamento eccessivo di tale sospensione potrebbe produrre”, ha emesso l’ordinanza in cui dispone “l’avvio di un procedimento accelerato, come richiesto dal Tar”.

 

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