Brindisi, i costi di una cooperativa gravavano sulla ASL. 4 arresti per il servizio del 118

BRINDISI- I militari della guardia di finanza di Brindisi incastrano il Presidente dì un’associazione di volontariato operante per il servizio emergenza/urgenza del 118 della Asl. Insieme al vertice anche tre collaboratori in concorso con lui.
Si ipotizzano i reati di peculato, frode in pubbliche forniture e truffa aggravata perché a danno di un ente pubblico e tentata somministrazione di medicinali imperfetti. L’indagine parte per delle denunce datate ottobre 2014 e l’operazione denominata “Remedium” mira a verificare la costante distrazione, da parte del Presidente dell’associazione in accordo con i suoi tre collaboratori, di medicinali e presidi ospedalieri che sarebbero stati in realtà in uso per il servizio di primo soccorso in strutture private per conto di una cooperativa presieduta dallo stesso vertice dell’associazione di volontariato operante nel circuito della sanità pubblica.

Gli stessi soggetti di fatto avrebbero gestito sia la cooperativa Getras sia l’associazione Avf che da statuto non doveva avere fini di lucro. La Getras gestiva in modo privato ambulanze per strutture private così come per la Edimpower di Brindisi e per la Centrale di C’erano mentre il gruppo di volontariato svolgeva in convenzione con la Asl l’attività di soccorso per il 118. Da qui l’indagine secondo cui attraverso vari artifizi ed atti illeciti i costi della cooperativa venivano scaricati sull’azienda sanitaria locale.

 

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