Chiesti 6 anni per l’uomo che investì Micheal e Mattia: protesta dell’imputato

LECCE- Il sostituto procuratore generale, Claudio Oliva, ha chiesto la conferma della condanna a sei anni di reclusione per Antonio Gravina, 33 anni di Lecce, ritenuto responsabile dell’incidente che, nell’aprile 2009, strappò la vita a Mattia Marcello e Micheal Tresi, di 16 e 17 anni. L’accusa è di plurimo omicidio colposo.
C’è attesa per la sentenza d’appello: il provvedimento dovrebbe giungere in queste ore.  L’imputato, già condannato a sei anni in primo grado, nel 2013, con tanto di volantini ha chiesto “che la legge venga applicata in maniera apolitica e asettica, senza tenere conto dei sentimenti, ma valutando le prove e le responsabilità da entrambi le parti, senza cercare di nascondere le violazioni poste in essere dai defunti solo perché tali, o solo perché minori, o solo perché conosciuti”.

I due ragazzi di Merine e Castromediano vennero tamponati dalla Fiat Bravo guidata da Gravina mentre erano fermi in sella ad uno scooter al semaforo dell’incrocio di San Ligorio, lungo la San Cataldo-Lecce. Gravina superò le auto incolonnate sulla corsia di destra e travolse i due minorenni.

 

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