Viavai per svuotare i cassonetti, la lente della Procura sul caos rifiuti

LECCE- Dall’alba, viavai di camion per ripulire da cima a fondo la città: il caos rifiuti rientra, la situazione si sta stabilizzando, ma restano le incertezze su come dovrà essere evitato che il tutto possa ripetersi in futuro. In mattinata, vertice a Bari tra l’Oga e la struttura commissariale. Mercoledì mattina, aziende convocate a Lecce per trovare una soluzione, perché fra venti giorni rischia di ripetersi il copione. Intanto, la Procura allunga la sua lente e valuta i documenti acquisiti nelle scorse ore dal Noe di Lecce presso l’impianto di Cavallino, in particolare l’intero carteggio tra le società della filiera smaltimento, tripartita tra Ambiente e Sviluppo, che gestisce il biostabilizzatore per il primo trattamento, la Progetto Ambiente, che invece di fronte ha l’impianto di cdr, e la Cisa (dello stesso gruppo della precedente) che a Statte governa la discarica in cui viene smaltito il rifiuto finale.

Si valuta se, nell’incepparsi di questa sequenza, ci siano elementi che possano far ipotizzare un reato di interruzione di pubblico servizio.

Di sicuro c’è che il rischio di ritrovarsi con la spazzatura per strada era noto: ogni 2500 tonnellate, la Cisa deve sottoporre ad analisi gli scarti in entrata, caratterizzarli per capire se sono idonei oppure no. Il che significa che per quattro giorni i rifiuti vanno lasciati in quarantena. C’era un modo per fare tutto ciò senza singhiozzi? Questa è la domanda in mano agli investigatori. Il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, alla fine, valuterà se tutto era in regola o se ci sono responsabilità a carico dei gestori degli impianti.

Intanto, si diceva, si corre ai ripari per normalizzare il tutto, dopo un fine settimana di assaggio di una crisi dei rifiuti vera e propria nei 27 Comuni del nord Salento, “orfani” della discarica di Cavallino, ormai esaurita e chiusa da fine febbraio scorso.

Lecce è il centro più in difficoltà: nella mattinata, sono state ripulite le zone più critiche, dove il porta a porta non è ancora arrivato. Si tratta, soprattutto, di zona Mazzini, parte di zona Ariosto e di viale Manzoni e dintorni. Mercoledì si passerà alle marine.

 

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