Terra Rossa, così i cittadini si riprendono l’asilo diventato bordello

MONTERONI- La signora Sonia risiede da anni in questo quartiere, sulla strada per Monteroni. E se la ricorda bene la metamorfosi di questo luogo: inaugurato nel giugno 2004, chiuso tre anni fa e da allora terra straniera, un incubo fatto di sfruttamento della prostituzione e tossicodipendenti a due passi da casa.

A spiegarci quello che è stato è Fabio De Nardis, presidente del corso di laurea in Sociologia all’Università del Salento e una delle anime di Terra Rossa, il centro sociale nato due settimane fa con l’occupazione dell’asilo nido comunale “Angeli di Beslan”.

Siamo scesi al piano interrato per capire quali erano le condizioni in cui la struttura è stata ritrovata: stracci e documenti sparsi per terra, troviamo ancora una siringa lasciata sull’immagine di una Madonna. Così era anche su, al piano terra, prima della pulizia fatta dai cittadini che hanno deciso di riempire di senso uno spazio lasciato vuoto o, peggio, lasciato al degrado.

Ne è nato un esperimento di mutualità sociale: dalla sala burraco per i residenti a quella per le riunioni con tanto di turni per presidiare il centro. Nella ludoteca si portano avanti laboratori di origami ed è stato recuperato il teatrino della scuola ed educatrici per l’infanzia seguono i bimbi nel pomeriggio e il sabato mattina, gratuitamente. Sono stati attivati i corsi di inglese, francese e arabo per adulti e di italiano per migranti; è già fitto il calendario delle lezioni dell’Università popolare, con docenti dell’ateneo salentino e con focus specifici sulla difesa del territorio.

“Quando le istituzioni arretrano, i cittadini si auto-organizzano”. Ecco perché si sa già quali saranno i prossimi passi: un gruppo di medici ha dato la disponibilità per un ambulatorio di strada, anche questo gratuito; la biblioteca comunale di Monza è pronta a inviare 10mila libri che appartengono al patrimonio sdemanializzato; gli studenti dei licei classico, scientifico e artistico svolgeranno servizio di doposcuola; fuori, appena si finirà di sfalciare il giardino, sarà allestito l’orto sociale per il quartiere.

 

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