Pasqua, il Salento col cuore a Bruxelles. Il Vescovo: “Attentati insulto alla vita”

LECCE- Aprire le caserme vuote, risistemarle e attivarle anche come luoghi d’accoglienza per migranti e senzatetto. L’appello alle istituzioni lo rilancia, nella domenica di Pasqua, la Caritas diocesana. A Lecce, la situazione di disagio non trova freni e si affianca a quello che potrebbe essere se dovessero spostarsi verso la Puglia i flussi migratori ancora bloccati di fronte alle frontiere chiuse dei Balcani.
Dalla caserma Nacci alla Pico fino al comando dismesso dei vigili urbani. Ci sono luoghi vuoti o utilizzati in parte da poter inserire in quella lista che la prefettura di Lecce sta stilando come piano preventivo di emergenza, nel caso in cui l’ondata di profughi e migranti dovesse interessare il Salento.

C’è il problema più grande, che rischia di coincidere con la stagione estiva. Ma c’è poi anche la quotidianità, quella dei senzatetto che, nonostante l’apertura del centro di Masseria Ghermi, continuano a popolare la stazione e a prendere d’assalto la Casa della Carità, che però rischia di scoppiare. Negli ultimi giorni, sono state accolte anche donne incinte.

 

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