Trasferimento infermieri, la Asl assicura: “Tutti a Lecce entro un anno”

LECCE- La proposta della Asl è messa nero su bianco: tutti i trasferimenti dei 96 infermieri salentini che aspettano di tornare a Lecce dovranno effettuarsi “al massimo, entro e non oltre il 31 marzo 2017”, salvo eventuali diverse disposizioni normative. Inoltre, si “assicura che per tutte le esigenze di copertura di organico, si ricorrerà esclusivamente allo scorrimento della graduatoria di mobilità infraregionale ( a quella interregionale si darà la stura solo successivamente alla completa utilizzazione della prima).
È quanto la direzione generale ha presentato ai lavoratori riuniti in assemblea in via Miglietta. Molte le donne, anche con figli piccoli, in attesa di un avvicinamento. La metà di loro è impiegata nel Policlinico di Bari ed è lo zoccolo duro di chi protesta.  Ciò che è certo è che per 64 infermieri i trasferimenti saranno perfezionati entro il 30 aprile prossimo. La situazione è incerta, si diceva, per gli altri 96, in graduatoria dal 220posti in poi. A luglio, avevano ricevuto anche loro la comunicazione di trasloco negli ospedali leccesi, tutto congelato il 1° marzo scorso, quando si è deciso di “congelare” la graduatoria. Da qui lo stato di agitazione.

La Asl ha accettato poi di non inviare alcuna lettera in tal senso, in cambio chiedendo di “non proporre alcun ricorso, giurisdizionale o amministrativo, volto ad ottenere il nulla osta da parte della Asl di appartenenza e di perfezionamento del trasferimento”. È personale che serve nei nosocomi leccesi. Dei 96 in attesa, 62 potrebbero rientrare qui entro fine estate attivando il meccanismo delle deroghe, gli altri 34 entro marzo, per coprire man mano i pensionamenti alle porte.

 

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