San Cataldo, non bastano i cittadini o le Istituzioni elettoralmente interessate

LECCE- Un Governo fallisce quando si tenta il recupero, e la possibile crescita di un territorio , attraverso una mobilitazione spontanea dei cittadini. Potrebbe essere questa l’analisi relativa a San Cataldo, per decenni abbandonata, umiliata e ed oggi rivitalizzata grazie ad un’iniziativa lanciata spontaneamente da alcuni suoi frequentatori. Da anni Telerama pone interrogativi sul futuro delle 5 Marine ed in ogni stagione estiva è intervenuta per determinare interventi di derattizzazione e disinfestazioni ma oltre alla sporadica volontà di dare seguito alle nostre segnalazioni è, da sempre, mancato un progetto generale
La giornata di oggi ha avuto inizio grazie alla disponibilità di artisti, cittadini ed operatori della ristorazione e della balneazioni. Un’intera giornata di spettacoli, confronti ed esibizioni:alle 12, 30 le visite guidate nel Parco di Rauccio, dall’11,30 sino alle 17,30, nel Lido Nancarella musica gospel, Elisabetta Guido, Carla Petrachi e Andrea Luperto. I Blue notes all’area di pranzo nel ristorante Porto Adriano, mentre nel Lido York attività per i bambini. Al Circolo Della Vela sempre in tarda mattinata o The bravo, da Nobile e al Pescatore il concerto De the lighit time, alle 15 al Mare Rosso gli Animalune e subito dopo i Tamburellisti di Torre Paduli. Alle 16 i Tony Boxesnel Bar Yvonne.

Terminata questa giornata non finiranno i nostri interrogativi su volontà ed alienazioni che devono avere risposte da chi teme di darne.

“Riprendiamoci San Cataldo” ed I Guardiani del Farò che siano due momenti di crescita e non di uso. Siano spontanee volontà e non si strumentalizzino queste. Troppe volte abbiamo visto politici che, plaudendo, si infiltravano in iniziative nate per la loro inconsistenza, quella amministrativa, e poi usate anche elettoralmente. San Cataldo sia la punta anche per le altre quattro Marine figlie di una politica minore che ha avuto la necessità di incontrare, meno di 24 ore fa, un gruppo di cittadini per esser messa a conoscenza di un servizio, quello delle Poste Italiane, venuto meno su Frigole più di quattro anni fa. Questo ci dovrebbe far preoccupare, ed allarmare, sul promesso attivismo che sa di elettorale volontà vista l’assenza di una battaglia che avrebbe dovuto aver inizio solo 1400 giorni or sono cioè, quando il servizio cessò.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*