“Sanitaservice rischia lo smantellamento”, i dipendenti: “Emiliano chiarisca”

LECCE-  Quello che temono è il ritorno al passato, alle ditte esterne, perché tutto al momento lo fa presupporre. Gli operatori di Sanitaservice di Lecce pongono la questione direttamente al governatore Michele Emiliano, a cui chiedono di fare una scelta politica: continuare a mantere il servizio di pulizia degli ospedali in carico alla società inhouse della Asl oppure riassegnarlo a ditte esterne, capovolgendo l’iter della battaglia del predecessore Vendola. Lo hanno ribadito anche in mattinata, durante l’assemblea sindacale nel Polo Oncologico del Fazzi.
Ci sono almeno due rotte che fanno scivolare verso la seconda ipotesi. Innanzitutto, ci sono le sentenze emesse da poco sulle Sanitaservice di Brindisi e Taranto e, in particolare, su quest’ultima si è stabilito che nella pubblica amministrazione gli appalti non possono essere affidati direttamente alle società inhouse, perché è necessaria sempre una gara. La Legge Madia, che lascerebbe uno spiraglio, intanto, non ha ancora ottenuto i decreti attuativi.

La seconda ipotesi che farebbe pensare a quella che i sindacati bollano come “volontà nascosta” di tornare alle ditte esterne risiede nel fatto che, nella sostanza, Sanitaservice a Lecce è nel guado: a novembre, una circolare del direttore dell’Area Politiche per la salute, Giovanni Gorgoni, ha imposto che, a causa della legge sul contenimento del personale e delle spese delle partecipate, non si possano fare nuove assunzioni né si potrà aumentare l’orario di lavoro. Ma qui, dal 31 dicembre scorso, 30 persone sono andate in pensione: non sono state sostituite e il pacchetto di 1180 ore liberato non è stato redistribuito per consentire a quasi tutti gli 800 dipendenti di arrivare alle soglie del full time.

“In più – dicono da Usb – a parità di personale e di orario continuano ad essere affidati servizi straordinari, come da ultimo la preparazione del poliambulatorio a Martano”. Non solo, si è senza timoniere: a fine gennaio è andato via l’ex amministraotre unico, ad oggi non c’è stata ancora la nomina del nuovo e Sanitaservice è gestita, nel frattempo, dal presidente del collegio dei revisori.

 

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