Acceleratore lineare, l’attivazione slitta ad aprile

LECCE-  L’inaugurazione attesa per dicembre slitta ancora: l’acceleratore lineare, la potente macchina all’avanguardia per la cura dei tumori, non sarà attivato prima di aprile. “Ho preferito attendere la consegna del simulatore Tac definitivo e nel frattempo far formare i tecnici su quello, piuttosto che farne arrivare uno temporaneo solo per poterlo inaugurare, non mi sarebbe sembrato corretto”, spiega il commissario straordinario della Asl di Lecce, Silvana Melli.
Ancora altri due mesi, dunque, prima di poter partire. L’acceleratore è stato consegnato il 13 ottobre per essere installato nel reparto di Radioterapia del Polo Oncologico.  L’apparecchiatura di ultima generazione consentirà di bombardare le masse tumorali senza danneggiare i tessuti che stanno intorno. È il frutto di una lunga battaglia, quella portata avanti dai cittadini Massimo Rizzo e Alessandro Maletesta, morto nel giugno scorso a causa di un tumore al cervello. È a lui che hanno chiesto di intitolare la sala che ospiterà il macchinario i 6mila cittadini che hanno firmato la petizione consegnata all’allora direttore generale della Asl Giovanni Gorgoni. Anche per questo l’attenzione è massima, visto che a più riprese la conclusione dei lavori e l’avvio dei piani terapeutici sono stati annunciati per l’autunno scorso.

L’acceleratore lineare Multy Energy Top Level è un’apparecchiatura di ultima generazione che consente di effettuare, oltre ai trattamenti radioterapici convenzionali, anche trattamenti complessi che richiedono una precisione elevatissima. Il costo complessivo di acquisto dell’apparecchiatura e di installazione ammonta a 2milioni e 700 mila euro: il Versa HD è il più avanzato acceleratore per terapia con fotoni attualmente in commercio a livello mondiale e quello del Vito Fazzi di Lecce è il terzo modello che viene installato nel Sud Italia (gli altri sono a Caserta e Napoli).

 

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