Padre Pio, 50mila euro per spostare salma. Gli atei contro la Regione

LECCE- Gli atei salentini e del resto della Puglia si scagliano contro la Regione, ritenendo uno “sproposito logico e giuridico” lo stanziamento di 50mila euro per le spese di viaggio della salma di San Pio da PIetrelcina da San Giovanni Rotondo (Fg) al Vaticano e viceversa, in occasione del “Giubileo”.
“Noi dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) – dicono – protestiamo vivamente contro questo provvedimento perché palesemente contrario al principio di laicità del nostro Stato e delle istituzioni. È palese il tentativo di favorire il clero locale da parte del consigliere regionale N. Cera (di San Giovanni Rotondo, per combinazione).

È davvero inaccettabile che il cittadino pugliese, a prescindere dal proprio credo, debba pagare con denaro pubblico un culto religioso; del tutto ingiustificato e altrettanto inaccettabile è che lo si faccia in un momento critico della nostra economia regionale. Chiediamo che più sensatamente sia la chiesa cattolica a pagarsi questa “traslazione” o che tali costi siano sostenuti dalla fondazione che si occuperà della questione. Chiediamo a tutti i consiglieri di ritirare questa proposta di delibera, quale che ne sia l’entità. Abbiamo anche chiesto al governatore Emiliano chiarimenti e aggiornamenti via Twitter, e di destinare tale somma in altri settori e/o voci di spesa essenziali per i servizi utili a tutti i cittadini”.

 

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