Bufera giudiziaria a Brindisi: arrestato il sindaco Consales e altri due. Nel mirino della Digos il trattamento dei rifiuti

BRINDISI – È ai domiciliari dall’alba il Primo cittadino di Brindisi Cosimo Consales, da quando gli agenti della Digos gli hanno notificato l’ ordine d’arresto per corruzione, concussione, abuso d’ufficio e truffa. Il capoluogo messapico si è svegliato nella bufera. Nel mirino dell’indagine che ha portato ai domiciliari anche il commercialista Massimo Vergara, e in carcere l’imprenditore Luca Screti, l’ incarico affidato dal comune alla ‘Nubile srl’, l’azienda di Screti che si occupa del trattamento, biostabilizzazione e produzione di Cdr e Css dai rifiuti urbani.

L’impianto, che si torva nella zona industriale di Brindisi è stato anche sequestrato. Accompagnato dagli agenti alle 7, 30 del mattino Consales ha raggiunto Palazzo Nervegna dove ha consegnato dei documenti, poi è uscito da una porta secondaria. Mimmo Consales era stato eletto a maggio del 2012 con il centrosinistra. a novembre dell’anno successivo si è autosospeso dal Pd in seguito ad un’indagine sull’affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e della rassegna stampa.

 

 

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