Botte da orbi dopo diverbio stradale: le telecamere riprendono tutto. Denunciato

LECCE- Un uomo accosta, parcheggia l’auto e scende. Pochi secondi dopo viene aggredito da un uomo arrivato con una Smart. Pugni, spintoni, calci, fino a che una donna che era nella Smart con l’aggressore forse non lo fa desistere. L’intera scena è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza.
La Polizia è risalita al “picchiatore” e lo ha denunciato. È successo giovedì scorso a Carmiano, intorno a mezzogiorno. Pare che a far scatenare tanta violenza sia stato il semplice sfiorarsi, poco prima, per strada, tra le due auto. Un contatto lieve, avvenuto in via Nicolì, tra gli specchietti retrovisori che, probabilmente, ha fatto volare parole di troppo tra i due automobilisti, un giovane di 24 anni ed un uomo di 55.

Il primo ha pensato bene di seguire l’altro per riempirlo di botte. La vittima, ferita, si è alzata dal marciapiede dove, finendo per terra, aveva incassato i calci del giovane e, prima che l’auto ripartisse, è riuscito ad annotare il numero di targa.

Poi è andato a farsi medicare al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove gli sono state diagnosticate fratture al naso ed una contusione alla mano destra. Ne avrà per trenta giorni.

Il 55enne è poi andato a denunciare tutto in questura. Stando al suo racconto, l’aggressore avrebbe anche chiesto alla ragazza che era con lui di dargli il coltello che era in auto, ma poi lei lo avrebbe bloccato, convincendolo ad andare via. In realtà il numero di targa annotato dalla vittima non era del tutto esatto, poiché risultava appartenere ad una Grande Punto.

Gli agenti della sezione Volanti, però, incrociando le combinazioni possibili tra le lettere riportate, sono risaliti alla Smart e quindi ad un ragazzo, nato a San Pietro Vernotico ma residente a Surbo, già noto alle forze dell’ordine. È seguito poi il riconoscimento fotografico da parte della vittima che, di fatto, ha seguito alla lettera il consiglio dategli dall’aggressore che, dopo averlo picchiato, era tornato indietro dicendogli: “La vedi la mia faccia? Ricordatela bene!”. Se l’è ricordata bene, in effetti. Ed è scattata una denuncia per lesioni gravi.

 

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