Metanodotto Snam, levata di scudi dei Comuni

LIZZANELLO- I Comuni interessati dal passaggio del metanodotto Snam affilano le armi e preparano le proprie contromosse: Lizzanello è pronto a portare in Consiglio comunale il diniego all’opera; Torchiarolo, allo stesso modo, leva gli scudi a tutela del sito archeologico di Valesio; Lecce ha dato mandato all’Ufficio parchi per verificare l’eventuale attraversamento di un tratto della fascia di rispetto del Parco di Rauccio.
Entro la metà di febbraio dovranno essere depositate le osservazioni degli enti locali al Ministero dell’Ambiente, dopo quelle inviate entro il 24 gennaio scorso dai portatori di interesse sul tracciato da 55 chilometri che dovrà collegare il terminale del gasdotto Tap alla rete nazionale del gas in contrada Masseria Matagiola, a Brindisi.

Dopo il servizio di ieri di Telerama, il sindaco di Lizzanello, Costantino Giovannico, ha inviato i tecnici del Comune a verificare l’attraversamento del complesso Marangi, un nucleo abitativo che sulla cartografia allegata al progetto compare solo come Masseria. “Il nostro territorio è attraversato per 4 km – spiega il primo cittadino -. Siamo contrari, perché riteniamo sia inconciliabile con la vocazione turistica e la tutela del paesaggio rurale”. I primi Consigli comunali saranno convocati durante la prossima settimana, anche a Torchiarolo.

E’ a Torchiarolo che Snam rileva il vincolo “più stringente”, quello archeologico esistente sul canale Infocaciucci, lungo il quale insiste la necropoli di Valesio. Quel canale, come da progetto, dovrebbe essere attraversato “mediante scavo a cielo aperto”, con occupazione temporanea della fascia di rispetto. Ma lì, come riporta la stessa società, è vietata “qualsiasi modificazione ed alterazione del suolo agricolo e dell’ambiente, con esclusione degli scavi archeologici programmati dalla competente Soprintendenza alle antichità”.

 

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