Ciclisti investiti, il legale del presunto omicida: “Chiederò perizia psichiatrica e tossicologica”

SQUINZANO-  Non risponde solo dell’omicidio volontario di Franco Amati, ma anche del tentato omicidio di Ugo Romano, oltre che di resistenza a pubblico ufficiale, il 34enne di Trepuzzi, Andrea Taurino, arrestato nella serata di venerdì dopo aver travolto deliberatamente con la sua Fiat 500 i due ciclisti con i quali avrebbe avuto un alterco, in via Monticelli, a Casalabate.
Per lui, il suo legale, Marco Pezzuto, chiederà che venga eseguita una perizia psichiatrica e tossicologica, al termine dell’interrogatorio di fronte al gip per la convalida dell’arresto, lunedì.

Andrea Taurino
Andrea Taurino

“Ritengo ci siano le condizioni”, riferisce l’avvocato, anche perché Taurino ha un passato accertato e forse anche un presente da tossicodipendente e “da tempo rifiutava le cure”. Dagli atti del processo che ha partorito la sentenza del 13 gennaio scorso, quella in cui Taurino è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione per il porto di un fucile, “emergono intercettazioni che confermano contatti costanti con un fornitore per assunzione quotidiana di eroina”, spiega Pezzuto.

In ogni caso, i test di routine per verificare se ci siano tracce di alcol o droga nel sangue di Taurino sono in corso. Al suo legale, il giovane camionista trepuzzino ha riferito di aver saputo della morte di Franco Amati, 67 anni, solo al momento dell’arresto. Ha dato una versione alternativa dei fatti e ha negato sia che ci sia stato un litigio che la volontarietà dell’investimento, che ha rubato la vita allo storico pasticciere del bar Rudiae di Lecce e ha mandato in ospedale il compagno di bicicletta, Ugo Romano, 62 anni, ricoverato al Fazzi con un trauma all’emitorace, al bacino e alla clavicola e con il rischio di perdere l’uso dell’orecchio sinistro.

Era “confuso, choccato, tra le lacrime” Taurino, quando ha provato a ricostruire il maledetto pomeriggio trasformato in dramma, ma non abbastanza lucido per rendere una deposizione. Lo farà comunque, a quanto pare, in sede di interrogatorio. Ciò che resta, in ogni caso, è la conseguenza tragica del suo gesto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Gagliotta, Taurino ha, invece, puntato intenzionalmente i due ciclisti che pedalavano tra le campagne fra Trepuzzi e Casalabate. Erano l’uno accanto all’altro, il 34enne avrebbe suonato il clacson per chiedere di scostarsi e da lì sono volate parole grosse. È a quel punto che Taurino avrebbe fatto inversione e li avrebbe investiti. Nel farlo, però, la sua auto, ora sotto sequestro, ha perso un pezzo del fanalino. Ed è tramite quello che si è risaliti al presunto responsabile. Quando la pattuglia lo ha atteso davanti casa, intorno alle 21, ha anche tentato di scappare. Riacciuffato, però, subito dopo, per essere condotto in carcere.

 

L’auto del presunto killer nel frattempo è stata posta sotto sequestro:

 

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