Rotundo: “Siamo contenti per lui ma la città soffre”. Foresio: “Cattaneo fu primo e poi perse…”

LECCE- Probabilmente neanche Paolo Perrone avrebbe pensato di essere il Primo cittadino d’Italia, forse tra Crozza e Zalone avrebbe dato per certo che il risultato scaturisse dal giudizio dei due comici eppure l’indagine di Ip marketing lo pone tra i Sindaci più apprezzati d’Italia con incredulità delle opposizioniPer Antonio Rotundo sembra inverosimile anche se indiscutibile esordendo con un “siamo contenti per lui” ma aggiungendo che probabilmente “i cittadini non attribuiscono a Perrone tutte le emergenze esistenti in città. Disagio sociale, degrado e tante emergenze sono palpabili vivendo Lecce, se poi questi innegabili problemi non hanno un riflesso sul consenso penso sia strano oppure attribuiscono le responsabilità , ingiustamente, ad altre Istituzioni. Di fatto, conclude Rotundo, “la gente sta male ma non esprime un giudizio negativo”.

Per Paolo Foresio, capogruppo PD a Palazzo Carafa, la coalizione di Paolo Perrone dovrebbe fare ben attenzione “anche il Sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, risultò il primo cittadino più amato d’Italia e poi perse le elezioni” ed aggiunge, ironizzando ” e poi Paolo non è mica una cucina, quella era realmente la più amata dagli Italiani…” Per il capogruppo democratico questo risultato è paradossale ed offensivo “per chi abita le periferie, per chi vive la città degli sprechi, nel degrado e nella disorganizzazione Questo dato” conclude Foresio ” ci fa comprendere perfettamente che dovremo incrementare lo sforzo e iniziare un ragionamento per un futuro e per il futuro dei leccesi che nella stragrande maggioranza non hanno potuto esprimere un proprio parere”

 

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