LE PAGELLE, Lupa Castelli-Lecce: promossi e bocciati tra i giallorossi

LECCE (di Carmen Tommasi) – Tra Lupa Castelli e Lecce è solo 1-1. Termina con un deludente pareggio il match tra la blasonata formazione giallorossa e il fanalino di coda del girone C, formazioni scese in campo a specchio, col 4-4-2. Dopo un primo tempo che termina con un nulla di fatto, 0-0, nella ripresa arriva il primo gol con la maglia salentina del neo-arrivato Sasà Caturano a cui risponde il pimpante Mastropietro. La formazione di Piero Braglia si porta a 30 punti in classifica, in condominio con il Cosenza, e nel prossimo match sarà ospite dell’Andria per la prima giornata di ritorno del “tosto” girone C.

Le pagelle:

Filippo Perucchini: SPETTATORE SILENZIOSO. Giornata tranquilla per l’ex Varese che non viene quasi mai sollecitato dagli avversari, anche se nel primo tempo deve intervenire in più di una circostanza. C’è quando serve, ma nulla può in occasione dell’1-1. VOTO 6.

Franco Lepore: GIORNATA NUVOLOSA. L’arma in più di Piero Braglia. Pericoloso sia con le sue progressioni palla al piede che con i frequenti e puntuali inserimenti senza palla. Non male in fase difensiva, ma non è sicuramente in giornata di gloria. VOTO 5.5.

Gianluca Freddi: AMA IL RISCHIO. Pomeriggio intenso per l’ex Novara, la Lupa Castelli spinge spesso e volentieri dalle sue parti, ma il difensore romano riesce a tenere botta quasi sempre. Gli passa tra le gambe il pallone del gol dell’1-1. Un bel piacevole osservarlo quando si spinge in avanti. VOTO 6.

Giuseppe Abruzzese: DISTRATTO. Fa un passaggio sbagliato al 32’ pt e mette in serio pericolo Perucchini. Giornata non facile per l’ex capitano del Crotone che appare, stranamente, in affanno in più occasioni. VOTO 5.

Matteo Legittimo: VALE DOPPIO. Pilastro indiscusso della difesa del Lecce, specie quando c’è da soffrire. Nella ripresa salva alla grande su Mastropietro ed è il giocatore che, in questo momento, ogni allenatore vorrebbe avere. VOTO 6.5.

Balint Vècsei: SVEGLIATELO. Nervoso, sbaglia tanto soprattutto in fase di impostazione. Dai suoi passaggi sbagliati, spesso la Lupa Castelli riparte e si fa pericolosa. Non si vede moltissimo, tuttavia qualche azione d’attacco del Lecce parte dai suoi piedi. VOTO 5.

Stefano Salvi: ENTUSIASMANTE. Anche se oggi un po’ nervoso, è sempre lui uno dei più coraggiosi del centrocampo giallorosso. VOTO 6.5.

Romeo Papini: CAPITANO IN DIFFICOLTÀ. Dimostra ancora una volta di saperci fare (in un campo molto “difficile” e in pessime condizioni), anche se non si vede molto e spreca una grande chance per segnare di testa. Lascia, poi, spazio a De Feudis al 21’ st. VOTO 5.5.

Alessandro Carrozza: SPENTO. L’ex Juve Stabia gioca solo un tempo e sembra non essere entrato mai in partita. Che peccato: il gallipolino è un elemento che potrebbe fare la differenza in Lega Pro. Gioca solo un tempo. VOTO 4.5.

Dàvis Curiale: CAMPO OSTICO. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite incoraggianti e soprattutto alla gara con il Benevento: macchinoso quando gli arriva la palla, prova a riabilitarsi sotto porta e da assist-man. Ma così non basta. VOTO 5.5.

Davide Moscardelli: L’IMPEGNO NON BASTA. Gestisce magistralmente il pallone in qualsiasi situazione, e quando ce l’ha tra i piedi è praticamente impossibile portarglielo via. Nonostante questo non è, però, sicuramente il giocatore della passata stagione. Esce al 14’ st. VOTO 5.

Matteo Liviero (dal 1’ st): PIACEVOLE. Il terzino sinistro ex Juve è molto intelligente tatticamente e ci mette poco ad entrare subito in partita. Merita sicuramente più spazio in questo Lecce (sempre se non andrà via con il calciomercato invernale). Decisivo nel gol del vantaggio dei giallorossi. VOTO 6.

Salvatore Caturano (dal 14’ st): BUONA LA PRIMA. Gli arriva un pallone sulla testa che non riesce a “buttare” in rete appena entra in campo, ma poi segna al 27’, dopo un angolo battuto al bacio da Liviero, e sfiora anche la doppietta. Non male come prima presenza in giallorosso. VOTO 6.5.

Giuseppe De Feudis (dal 21’ st): VOLENTEROSO. L’ex Cesena rivede il campo dopo parecchio tempo e non sfigura, né si fa ricordare per gesti encomiabili. VOTO 6.

Allenatore Piero Braglia: SOSTA “FATALE”? I giallorossi non sono ancora una squadra fatta e finita, ma questo si sapeva. Il tecnico toscano, sembrava abbastanza tranquillo alla vigilia, propone un 4-4-2 in una partita soffertissima sino al fischio finale. VOTO: 5.

 

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