Lecce, ultimo allenamento nel Salento, infermeria ok. A Rieti senza Surraco

LECCE (di Carmen Tommasi) – Altro giro, altra corsa: si riparte. Il 2016 del Lecce di Piero Braglia ricomincia con gli occhi azzurro cielo, pieni di speranza e di buoni propositi del neo acquisto Salvatore Caturano, il forte attaccante 25enne arrivato dall’Ascoli, e con il primo impegno ufficiale in casa della Lupa Castelli Romani. Squadra sempre più in crisi di risultati e ultima in classifica del girone C, con soli 5 punti.

Ultimo allenamento nel Salento oggi, sempre a porte rigorosamente “blindante”, per capitan Romeo Papini e soci. Dopo la seduta pomeridiana, delle ore 15:00, all’Acaya Golf Club la comitiva giallorossa partirà domani mattina alla volta di Rieti dove domenica affronterà la formazione a nord di Roma. Gara valida per l’ultima giornata d’andata del girone C, la 17esima, e con fischio d’inizio alle ore 15.

SURRACO
Juan Surracco

“SURRA”-STOP – Non sarà a disposizione del mister di Grosseto il solo fantasista uruguaiano Juan Surraco (fermato per una giornata dal giudice sportivo), mentre il difensore di Casarano Matteo Legittimo nella doppia seduta di ieri si è allenato regolarmente con il resto del gruppo (l’ex Grosseto ha smaltito del tutto lo stato influenzale) e torna quindi disponibile. Partita che sarà diretta da Vesprini di Macerata e in cui la formazione salentina deve necessariamente muovere la classifica per continuare a rincorrere la capolista Casertana (33 punti) e stare dietro con insistenza al peperino Foggia di De Zerbi, a più 2 dal Lecce. Una trasferta, questa, sulla carta più che abbordabile per i giallorossi, ma non bisogna cadere nel tranello di sottovalutare l’avversario perché sono proprio queste le partire che nascondono le più grandi insidie. Perché, come starà sicuramente sottolineando fino alla noia l’allenatore di Grosseto ai suoi contro il Lecce le squadre piccole danno il 200%. Giusto, impossibile dare torto al verace e esperto tecnico toscano.

CORRI, RAGAZZO – “Mi ha detto ‘tu corri e fammi vedere che corri. Quando ti fermi sei perso. Se non corri non giochi più’. Abbiamo parlato e con me è stato molto chiaro. Il mister lo conoscevo già, perchè ci ho giocato contro. La prima parola che mi ha detto? Non posso dirla, meglio non ripeterla… “: queste le parole dell’ex Melfi, Salvatore Caturano, alla domanda su cosa gli avesse detto Piero Braglia nel giorno del suo arrivo nel Salento. Tutto ciò la dice lunga, su quanto carattere, determinazione e voglia di fare sta dando l’ex Pisa e Catanzaro al “suo” amato Lecce, con la speranza che il nuovo anno inizi con una soddisfacente vittoria e termini come tutti i tifosi del Lecce sperano, vogliono e sognano…

 

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