Cassa integrazione, preoccupante impennata di richieste: 164 per cento in più in un mese

LECCE- La richiesta di cassa integrazione da parte delle aziende della provincia di Lecce è cresciuta da ottobre a novembre del 164,7%. Una vera e propria impennata, una corsa agli ammortizzatori sociali da parte del tessuto produttivo che non lascia presagire nulla di buono. Il 2015 si chiude, anche se il bilancio per dicembre deve essere ancora stilato, con un dato più che negativo che riguarda l’intera puglia dove il monte ore di cig è cresciuto del 67,6% .

Secondo il 10°Rapporto elaborato dalla Uil – Servizio Politiche del Lavoro su dati Inps, le ore complessivamente autorizzate alle aziende salentine nel mese di novembre sono state 593mila209 contro le 224mila110 di ottobre. A incidere su questo dato è soprattutto l’impennata della cig straordinaria. In aumento anche il ricorso alla cig in deroga , In calo, invece, la cassa integrazione ordinaria .

Le ore complessivamente autorizzate dall’Inps nei primi undici mesi del 2015 salgono così ad oltre 4milioni. “E’ un dato allarmante -secondo il segretario generale Uil Lecce Salvatore Giannetto – perché significa che si mantiene alto il numero di imprese costrette a dolorosi processi di ristrutturazione. E ciò è fortemente condizionato dal consistente fermo amministrativo per le autorizzazioni della cassa integrazione ordinaria (come fa notare la stessa Inps) evidenziato dal rallentamento, ormai strutturale, dell’uso della cassa in deroga. In questo caso, i motivi sono sia la scarsezza delle risorse a disposizione delle Regioni sia i vincoli, fortemente riduttivi, che hanno fissato il tetto massimo di utilizzo a 5 mesi.

In sostanza il sistema produttivo sembra un puzzle in cui convivono settori in (leggera) ripresa con altri in cui la crisi è ancora profonda, a cui si aggiungono, nella nostra provincia un preoccupante persistere di vertenze sindacali a cui le istituzioni non hanno dato alcuna risposta. Omfesa, che rischia di finire su un binario morto, lo stesso per la Bat. Secondo l’analisi della Uil ad ogni modo la cassa integrazione rimane uno scudo importante per evitare il passaggio alla disoccupazione e non può non preoccupare che gli ultimi interventi legislativi , con il Jobs act, sia stata significativamente indebolita”.

 

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