Il Piano Silletti finisce al vaglio dell’avvocatura regionale

LECCE- Il Piano Silletti passerà al vaglio dell’Avvocatura regionale che dovrà evidenziare eventuali vizi formali e/o sostanziali delle procedure e degli atti adottati e disporre tutti gli atti consequenziali. In Consiglio, è stata approvata a maggioranza, con l’astensione del governo regionale, la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, per verificare correttezza e legittimità formale e sostanziale dei provvedimenti assunti per contenere la diffusione del batterio Xylella fastidiosa.
Nel testo si evidenzia che “le misure fitosanitarie adottate nel ‘Piano bis’ del Commissario delegato Silletti, sono oggetto di specifici ricorsi al TAR Lazio presentati da parte di aziende agricole olivicole e/o vivaistiche e da alcune amministrazioni comunali, e che gli interventi di abbattimento degli ulivi, in parte già effettuati e di prossima esecuzione, accompagnati da irrorazioni di fitofarmaci su vaste aree di territorio, possono determinare, se non eseguite secondo gli standard scientifici, (specialmente la misura che impone l’espianto nel raggio di 100 metri di tutti gli ulivi e piante ospiti, anche solo sospettate di essere infette) gravi ripercussioni sugli equilibri dell’intero ecosistema coinvolto, sull’integrità del paesaggio, sull’attrattività turistica del Salento e di tutta la Puglia, nonché sui livelli di contaminazione delle falde acquifere e dell’intera catena agro-alimentare, mettendo quindi a serio rischio perfino la salute pubblica”.

“Il voto favorevolmente unanime della mozione di Cristian Casili – dichiarano i consiglieri pentastellati – apre uno spiraglio di speranza sul fronte del “no agli abbattimenti” mettendo fortemente in dubbio la legittimità del piano Silletti”.

Intanto, altri input arrivano da Bruxelles: l’Unione europea avrà nuove regole per combattere parassiti delle piante come la Xylella, regole mirate soprattutto alla prevenzione. Europarlamento, Commissione e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo sulle nuove misure, che includono monitoraggi, notifica e eradicazione dei parassiti, piani di emergenza, campagne di sensibilizzazione, passaporti delle piante, puntando sulla capacità di allerta degli Stati membri e sul loro coordinamento.

Si è conclusa la due giorni di riunione del Comitato fitosanitario: altri controlli, condotti in Basilicata, Campania e Sicilia, hanno escluso la presenza di Xylella, proveniente questa volta dalla Francia. Ci si riaggiornerà a gennaio.

 

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