Incendio ripetitori Parabita, il video nelle mani dei carabinieri

PARABITA-  L’incendio che sabato 5 dicembre ha devastato la sede di ripetitori radio e Tv sulla collina di S. Eleuterio, a Parabita, è solo l’ultimo di una serie di attentati, minacce ed episodi di violenza, nei confronti del titolare della ditta Mediasud srl, l’azienda autorizzata dal Ministero delle Comunicazioni, che progetta e realizza le infrastrutture per l’installazione degli impianti radio-televisivi e si occupa della loro manutenzione.
Le denunce, presentate dal proprietario sono decine e gli episodi riguardano danneggiamenti, atti vandalici, ingiurie e a volte minacce. Tra gli obiettivi, diverse sedi di lavoro, ma anche l’abitazione privata dell’uomo. Gli episodi sono cominciati nel 2012, in coincidenza con una crisi che aveva portato prima alla cassa integrazione e poi al licenziamento di alcuni dipendenti, e, in ordine di tempo, quello del 5 dicembre è l’ultimo.

Ora, grazie al video che vi abbiamo mostrato in questi giorni, registrato dalle telecamere di video sorveglianza dell’impianto di Parabita, i carabinieri sono sulla buona strada per l’identificazione dei responsabili. Le immagini lasciano pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un attentato che ha provocato danni alle strutture per oltre 20 mila euro e l’interruzione delle trasmissioni di 36 tra radio e tv, in buona parte del Salento.

È la stessa ditta ad aver pubblicato il video: due persone si introducono nella struttura, uno è alto e robusto, l’altro più basso. Uno mette fuoco ai cavi di alimentazione di tutte le stazioni radio e tv. Stanno usando -lo diranno le indagini dei Vigili del fuoco- del liquido infiammabile. Mentre le fiamme cominciano ad estendersi, si dedicano a danneggiare gli impianti. 15 minuti d’orologio e il gioco è fatto. Il video è ora nelle mani dei carabinieri che sono già sulla buona strada per dare un volto e un nome agli autori materiali dell’incendio.

 

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