Il Comune paga un doppio affitto per l’ufficio tributi: uno spreco da 25mila euro al mese

LECCE- Per 10 mesi il Comune di Lecce avrebbe pagato l’affitto di due immobili adibiti allo stesso scopo: ospitare l’ufficio tributi. Della vicenda se ne occuperà presto la commissione controllo e garanzia. 10 mila al mese da una parte, 15 mila euro al mese dall’altra. Un evidente spreco di denaro pubblico solo perché il comune non ha provveduto, entro i termini concordati, a sgomberare uno degli immobili pur avendone, contemporaneamente, preso un altro in affitto.
Nel 2011, il Comune mette in vendita all’asta l’immobile di sua proprietà in via Palumbo che sino a quel momento ha ospitato l’ufficio tributi. Se lo aggiudica la Simed srl, alla quale deve essere consegnato libero da persone e cose entro il 25 settembre 2012. Il Comune però non lo libera entro quella data e lo tiene occupato fino al 15 dicembre del 2014, quindi per circa 26 mesi in più. Per quel periodo di tempo, Palazzo Carafa paga un canone di affitto di 384mila euro, che, suddiviso per i 26 mesi, fa poco meno di 15mila euro al mese.

Nel frattempo, il Comune prende in affitto l’immobile dove attualmente si trova l’ufficio tributi, in Piazza Partigiani. Ne prende possesso dall’1 marzo 2014 pagando fino al 31 dicembre di quello stesso anno un affitto pari a 91.500 euro, ossia circa 9.150 euro al mese. Per questi dieci mesi, quindi, i due affitti si sovrappongono e il Comune paga 15mila euro per l’immobile di via Palumbo e 10mila per quello in Piazza Partigiani.

La vicenda, evidenziata dal consigliere comunale del Pd Paolo Foresio, è paradossale e, come la definisce lo stesso consigliere, scandalosa, se da una parte ci si lamenta per le difficoltà economiche dell’ente chiedendo sacrifici ai cittadini e, dall’altra, esistano simili sperperi di denaro pubblico. Pretendiamo, dice Foresio, una spiegazione dall’Amministrazione Perrone e la convocazione urgente della Commissione per l’acquisizione di tutti gli atti relativi a questa vicenda.

 

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